di Ermanno Erardi
 
       
 

 

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Esempi di restauro

 

I bozzelli, recuperati da antiche imbarcazioni,  cantieri edili, depositi agricoli, cantieri navali, in Italia e all'estero, vengono accuratamente restaurati  e riportati al loro originario splendore.

Dove è possibile si effettua un restauro che non alteri la natura e le caratteristiche cromatiche  e strutturali, non utilizzando pertanto carte vetrate ,abrasivi in genere e mordenti per legno. Ma prima di arrivare a maneggiare il blocco di legno bisogna liberarlo dalle pulegge e dalla stroppatura.

Arriviamoci con ordine analizzando per primo il caso in cui il bozzello sia stroppato in ferro.

 

fase 1 -  apertura della borchia di chiusura del perno.

Di solito la borchia è assicurata con tre o due chiodini ,nei bozzelli più pregiati invece sono due viti a fermare la borchia sulla maschetta

fase  2 -   estrazione del perno.

Tale operazione risulta difficoltosa per la presenza di ossidazioni che cementano il perno alla puleggia, pertanto è necessario irrorare con abbondante olio a bassa densità usando con attenzione eventuali estrattori od altri attrezzi per spingere fuori il perno. Nel caso il perno fosse in bronzo potrebbe essere anche utile del succo di limone per sciogliere gli ossidi formatisi.

  

fase 3 -  estrazione della stroppatura .

La stroppatura in ferro può essere interna o esterna , quella interna corre lungo le maschette in scanalature  pertanto è soggetta ad incrostazioni accumulate nel tempo, quella esterna non sempre è rimuovibile perchè spesso è forgiata a vestire il blocco.

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stroppatura esterna rimovibile    

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            stroppatura esterna fissa        

Dopo aver estratto perno e pulegge si procede a sfilare la stroppatura.

 

 

Nel caso la stroppatura fosse in corda, per liberare il blocco bisogna rimuovere la legatura che stringe sotto il gancio assicurando il blocco alla corda

 

fase  4 -  pulitura del blocco.

In alcune situazioni, in fase di pulitura, si devono usare maniere forti data la condizione talvolta disperata in cui versano alcuni pezzi.

Non è il tempo oppure l'esposizione alle intemperie il danno maggiore, ma i continui rimaneggiamenti che nella propria vita ha subìto un qualsiasi pezzo d'antiquariato. La vernice è pertanto il nemico numero uno di qualsiasi restauratore. I bozzelli in particolare hanno subìto spesso questa violenza,per preservare il legno dalle aggressioni atmosferiche,  la migliore soluzione era una bella passata di vernice bianca ,rossa,blu, che avrebbe caratterizzato  anche l'appartenenza del bozzello, ad uno oppure ad un altro scafo.

               

 E qui le strade sono diverse 1) sverniciatore   2 ) fuoco  3) raschietto  4 ) carte vetrate ; le diverse scuole di pensiero potrebbero trovare difetti in qualsiasi delle quattro tecniche.

Dove non è presente vernice o catrame la pulitura viene effettuata con lana d'acciaio sottile bagnata con un composto di alcool, petrolio ed olio paglierino miscelato in parti uguali, facendo attenzione nel rimuovere lo sporco man mano, per evitare che venga riassorbito dal legno.

fase   5   pulitura parti metalliche

Le pulegge e la stroppatura con l'eventuale perno vanno spazzolati con spazzola d'acciaio liberandoli dalla ruggine e puliti con nafta o petrolio; se le pulegge sono in bronzo bisogna lasciarle a bagno in acqua e aceto diluiti in parti uguali per poi ripulirli della patina con lana d'acciaio sottile bagnata con lo stesso composto. Meglio ancora sarebbe inserire un batuffolo di lana d'acciaio in mezzo limone e strofinare con forza permettendo al succo di limone di bagnare la lana.

fase   6  finitura del blocco

In questo ambito (parliamo di pezzi da esposizione che non subiscono alcuna aggressione ) vige la sensibilità e l'esperienza del restauratore, ma dal momento che le teorie sono varie è sempre il gusto ad avere la meglio.

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Per i pezzi della mia collezione amo rifinirli semplicemente con olio danese che ravviva le venatura lasciando inalterato sia colore che porosità del legno.

Vero è che alcuni legni sono provati e depigmentati  dal tempo e dalla salsedine, in questo caso utilizzo semplicemente gomma lacca (quella a scaglie da sciogliere  nell'alcool a bagnomaria ) che dà quella sfumatura ambrata, calda , e permette di gestire a piacere la lucentezza con il numero dei ripetuti passaggi . La gomma lacca può anche essere utilizzata come consolidante del legno, imbibendo quest'ultimo con una soluzione più diluita permettendo così una maggiore penetrazione nelle parti interne.

Nei casi disperati, e dove è strettamente necessario, si potrebbero usare oleoresine oppure addirittura prodotti come il paraloid.

Ho provato anche resine all'acqua, non sono male, facili da maneggiare, non tossiche, inodore, asciugano in fretta e sono anche facili da stendere.

Anche l'effetto della cera non va trascurato di contro c'è l'odore intenso, per alcuni e un profumo mentre per altri è irritante.

fase   7     riassemblaggio

Finalmente potete rimontare il tutto facendo solo attenzione al verso della stroppatura , il gancio deve trovarsi dalla parte alta del bozzello ,questa si riconosce dal maggiore spazio che separa il foro del perno con il bordo esterno del bozzello. In effetti  le pulegge non sono centrate perchè la parte alta deve permettere l'inserimento della corda. 

 

                                                Alcuni dei miei bozzelli restaurati
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Analisi della situazione danni ai   tacchi causati dall'ossidazione dei pernotti tracce di vernice a colatura da rimuovere con sverniciatore
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in questo bozzello il grillo completamente ossidato non ha permesso l'estrazione della stroppatura un temperino ben affilato a mo' di raschietto per scrostare spazzola d'acciaio per il gancio incrostato
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un po' d'olio per il gancio e per il legno per ravvivare la fibra
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decido per una leggera mordenzatura pulegge di bronzo dopo la pulitura i due pezzi sono di provenienza italiana purtroppo anonima prima e dopo la cura.
Dove ci sono più strati di vernice, solo lo sverniciatore o  il fuoco possono liberare il legno
ma  le fatiche  sono ben ripagate.
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Splendido bozzello ricoperto di pece con stroppatura esterna fissa
Bozzello di provenienza inglese all'arrivo dopo un'energica lavata e dopo il restauro.
   
       

 

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